Castorano

Storia

Situato sulle colline che circondano la Vallata del Tronto ed abitato in origine da popolazioni picene, Castorano fu assoggettato dai Romani tra il 296 ed il 297 a.C., divenendo, cosi, una delle stationes della via del Sale che giungeva presumibilmente fino a Portum Truentum, l’attuale Porto d’Ascoli.

Costituisce testimonianza di ciò un cippo miliario del I sec. a.C., recentemente rinvenuto, che rappresenta, tra l’altro, il primo elemento di datazione sicura del paese. Dopo la caduta dell’Impero Romano e la grave crisi politico-economica che ne segui, Castorano passò, dapprima, sotto il controllo dei Longobardi e del Ducato di Spoleto, quindi sotto quello della Contea costituitasi in Età Carolingia.

Nel 1283, con un atto di vendita, un certo Raynaldus de Montis Sancti Paoli ne stabiliva la cessione ad Ascoli che, nel 1183, era divenuta libero comune.

Nel Quattrocento il suo ruolo difensivo del confine dello stato ascolano diventa meno rilevante. Nel libro degli Statuti Comunali del 1612, conservato nell’archivio del Comune, si vede sulla copertina il disegno stilizzato del Castello. Il disegno riporta una situazione realistica: infatti la forre poligonale, opera del XV sec nella parte superiore venne ricostruita ed adattalo o cella campanaria per la vicino chiesa di S. Maria della Visitazione.il centro storico ripunto e restaurato è tornato un vero gioiello. La fondazione di questo chiesa si fa risalire ad un’epoca molto anfica, ma anch’essa venne interessata dai rifacimenti del XVI sec. Al suo interno si conserva una croce astile in argento sbalzato con reparti adibiti a custodire reliquie di santi, opera marchigiana del XVI secolo.

 

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