Offida
Offida, antico borgo racchiuso dalle mura castellane del XV sec., è inserito tra I borghi più belli d’Italia. Posto su uno sperone roccioso tra le valli del Tesino e del Tronto, è noto per la laboriosa e paziente arte del delicato merletto al tombolo, tradizione antica, a cui è dedicato uno dei musei principali della città.
Storia
Il cuore del borgo è Piazza del Popolo, dall’insolita forma triangolare, sulla quale si affacciano edifici diversi per stile e materiale. Sul lato principale si ammira il Palazzo Comunale, con una elegante loggetta di tredici colonne in travertino e portico del XV sec. formato da colonne in laterizio con capitelli in travertino. Dal porticato del municipio si accede allo splendido Teatro del Serpente Aureo, costruito nell’800, ricco di stucchi e intagli dorati. Sulla stessa piazza si affaccia anche la settecentesca Chiesa della Collegiata, che presenta una facciata dallo stile composito e la Chiesa dell’Addolorata, dove è custodita la Bara del Cristo Morto. Poco distante sorge la Chiesa di S. Agostino. L’ex-monastero di San Francesco, nel centro storico di Offida, ospita l’enoteca regionale che offre una panoramica completa della produzione enologica del Piceno e delle Marche.
Piuttosto dibattute sono le origini di Offida. Lo stesso toponimo è oggetto di diverse interpretazioni e non aiuta a formarsi un’idea certa su come sia sorto il centro abitato. Nel territorio offidano sono presenti tombe picene (VII-V secolo a.C.) e vestigia romane, ma non c’è traccia storica certa fino al 578 d.C. quando gli ascolani in fuga per l’invasione longobarda fondarono diversi castelli nei colli piceni, compresa Offida. Al 1039 risale la prima testimonianza storica certa, quando Longino d’Azone cede all’Abbazia di Farfa il castello di Ophida.
Le testimonianze storiche si hanno a partire dal Cinquecento, quando il carnevale ha il suo massimo splendore in grandi città come Roma e Venezia. Le principali manifestazioni che caratterizzano oggi il carnevale offidano sono essenzialmente due: il bove finto e i vlurd. L’arte del merletto a tombolo, dal latino tumulus cioè tumolo, è una tradizione che si tramanda da almeno cinque secoli da madre in figlia. Per realizzare manualmente il pregiato merletto occorrono pochi strumenti: un tombolo, cioè un rullo lungo circa 30 centimetri e dal diametro di 20 centimetri; una prebenda, dal latino prae habere, tenere davanti, così chiamata ancora in dialetto, cioè il reggitombolo a tre piedi, filo, spillini di ottone argentato e parecchie coppie di fuselli.
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Frazioni
Distanza, storia ed informazioni sulle frazioni del comune di Offida. Attività commerciali, strutture ricettive e molto altro.
- Borgo Miriam
- Rovecciano
- Ciafone
- San Barnaba
- Lava
- San Lazzaro
- Tesino
