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Questo nuovo percorso é stato completato nel Giugno 2022, grazie alla passione e al meticoloso lavoro dell’Associazione Arquata Potest, che lo ha anche arricchito di una nuova segnaletica in legno ben visibile.

Il percorso é lungo 47 Km con Partenza dal ponte antico di Trisungo, una frazione di Arquata del Tronto adiacente all’antica strada SS4 Salaria che collega Ascoli Piceno con la capitale Roma.
Appena attraversato il ponte, si percorre la via del paese che sale in direzione della Frazione di Faete, attraverso un breve tratto asfaltato.

Una volta giunti a Faete é possibile fare scorta d’acqua grazie alla presenza di un lavatoio con acqua potabile.

Si prosegue poi in direzione della Chiesa della Madonna della Neve (XV sec.) e poi imboccando un sentiero in terra battuta, verso la vetta del Monte Civita (1049 m).
Dall’altopiano del Monte Civita si prosegue verso la Frazione di Spelonga.
Giunti nella piazza principale del paese, si lascia la strada principale per percorrere una piccola via che sale verso la parte alta del paese, fino ad arrivare alla piccola chiesetta di Sant’Emidio (970 m).

Proseguendo poi su alcune mulattiere e brevi sentieri attravesati da boschi e castagneti, si arriva alla Chiesa della Madonna dei Santi immersa nella quiete di castagneti secolari.

Sguendo poi le indicazioni, ci si dirige alla Vena del Poggio e poi verso il Monte Comunitore (1695 mt. dove si potrà godere di uno splendido panorama sui Monti della Laga) e poi con una breve discesa si arriva al Passo il Chino (1581 mt).

Una volta raggiunta la Frazione di Colle d’Arquata, e dopo aver attraversato il piccolo abitato, ci si dirige verso Pescara del Tronto in direzione dell’area SAE , dove sono presenti diversi punti di ristoro e attività varie.

Da Pescara del Tronto si prosegue superando la Frazione di Vezzano, per giungere poi all’area di sosta della “Botte” (1000 m).

Proseguendo poi il tracciato per qualche Km si potrà godere di una magnifica balconata naturale sulla Vallata del Tronto e i monti circostanti (area di sosta di “Picchio 7” 1.280 mt).

Percorrendo una comoda mulattiera in terra battuta, e attraversando la Pineta di Pretare si ridiscende lungo il sentiero delle Veticare, per poi imboccare la strada SP89 fino all’area Sae di Borgo1, dole la strada SP89 continua a scendere per meno di un 1 km fino a raggiungere nuovamente la Frazione di Trisungo.

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