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I continui saliscendi tra borghi abbandonati e luoghi isolati permette di passare dalla vallata del Fluvione a quella del Tronto. Superata Bovecchia e Pescolla si arriva alla cappellina isolata di San Giovanni d’Osoli. Per raggiungere Agelli, l’abitato più grande di giornata, si abbandona la strada bianca a Pesaturo, e si guada il torrente omonimo. Il percorso, scendendo verso il Fosso dell’Acquasalata e il Fosso Abetella si fa sempre più selvaggio tra ginestre, corbezzoli, grandi affioramenti di arenaria e visuali sui Monti della Laga. La ripida salita che porta a Scalelle costeggia e attraversa castagneti secolari. Conquistato l’ultimo crinale ci si trova di fronte all’enorme mole della Chiesa di Santa Maria delle Scalelle, antico edificio cinquecentesco situato in posizione panoramica. Superata Sala, la discesa passa per il grandioso punto panoramico de “l’Infinito” e dopo 30 minuti raggiunge l’abitato di Forcella. purtroppo ancora inagibile dal terremoto. L’unica salita degna di nota è quella che dal Lago di Gerosa porta a Polverina, passando per il borgo abbandonato di Piantabete. Da qui una bella e comoda discesa non segnata porta a Pedara e alla Chiesa Fortezza dei Santi Ippolito e Cassiano, toccando prima la Chiesa di Sant’Emidio, nascosta nel bosco, i borghi di Lago e Ficocchia, il bel punto panoramico di Tofe di Ficocchia e i ruderi del Castello di Pizzorullo. Raggiunta la provinciale la si percorre in direzione Uscerno per circa 1 km.
