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A sud di Acquasanta Terme scorre, nell’omonima valle, il torrente Garrafo.
Nel fondovalle le frazioni di Pito, Pozza e Umito sono sovrastate dalle alte e ripide pareti opera della millenaria erosione delle acque torrentizie che precipitano dai Monti della Laga.
Le gole del Garrafo si snodano per oltre 2 Km, circondate da alte pareti rocciose che a tratti distano pochi metri l’una dall’altra.
Il percorso che risale la gola è parzialmente attrezzato con corde fisse, alcune aleatorie, per cui è riservato ad escursionisti esperti.
Spesso occorre guadare il torrente immergendosi nell’acqua fino al ginocchio, in numerosi tratti se la roccia è bagnata, può essere pericoloso perché molto scivolosa.
Il periodo migliore quindi è l’estate piena, quando la portata del torrente è minima e la roccia asciutta.
Questo tratto di valle immerso nel verde è ancora molto selvaggio.
La roccia, stranamente, è calcarea e questo ha permesso la formazione di un vasto sistema ipogeo con alcune cavità molto interessanti.
Qui, infatti è il regno dell’acqua sulfurea, le terme di Acquasanta sono conosciute da millenni e ancora oggi molto apprezzate.
In alcune grotte è possibile vedere polle di acqua caldissima che risale dalle profondità della terra.
In una di queste grotte (grotta Fredda), pochi anni or sono (2007), lo speleologo Maurizio Montalbini vi restò chiuso per diversi mesi effettuando un esperimento di isolamento spazio-temporale.
Per visitare le grotte occorre rivolgersi all’Associazione Speleologia Acquasantana
