Castel Di Lama

Castel di Lama (La Lama in dialetto locale) è un comune italiano di 8375 abitanti della provincia di Ascoli Piceno nelle Marche. Ancora oggi il comune è diviso in due agglomerati urbani principali: quello di Piattoni-Sambuco (frazione con l’agglomerato urbano più antico) nella zona collinare e quello di Villa Sant’Antonio, che però è solo in parte nel comune di Castel di Lama e per la restante nel comune di Ascoli Piceno, nella zona pianeggiante della vallata del Tronto. Il comune si divide in Ville (che sono delle specie di contrade) e sono: Villa Piattoni, Villa Chiarini, Villa Croce, Villa Sambuco e Villa Sant’Antonio che sono le principali e poi ci sono le meno popolose Villa Cese, Villa Cabbiano, Villa Valentino, Villa Forcella, Collecchio, Tose, Cese.

Storia

Il libero comune nasce nel sec. XIV e dopo un periodo di decadenza rinasce il 6 dicembre 1543, nell’area dove prima erano il castello di Sesto (XI-XII secolo) (nella zona Chiarini-Piattoni) e il Castello di Serraglia, poi Castrum Lamae nella zona di Sambuco (XII-XIV secolo). Il nome di Castrum Lamae è legato al torrente Lama a est del territorio e al castello che dominava dalla collina la valle del fiume Tronto e le importanti vie di comunicazione (Via Salaria). I cippi antichi del VII e VIII miglio sono ancora visibili lungo la Via Salaria. In epoca romana vide sorgere ville e insediamenti; nel medioevo la tradizione vuole che fosse feudo della famiglia ascolana degli Odoardi; nel Settecento ville signorili adornarono il territorio, determinando un caratteristico sviluppo a mosaico, denominato Ville della Lama. La chiesa parrocchiale di Santa Maria in Mignano fu fondata nel 1506; il Comune si dotò di propri Statuti nel 1545; partecipò alla seconda guerra del Tronto nel 1556; nel 1749 il territorio della Lama venne eretto a Marchesato da papa Benedetto XIV, su richiesta della famiglia Odoardi;il 29 luglio 1780 con Beneplacito pontificio fu concesso al conte Giacomo Rosati di Monteprandone, in enfiteusi, Pian di Mignano.
Nel 1799 le truppe napoleoniche fucilarono 16 concittadini ribelli; nel secondo dopoguerra il comune ha avuto un enorme sviluppo commerciale, industriale, abitativo e sociale.

 

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Itinerari

Frazioni

Itinerari

Scenari diversissimi e di eccezionale varietà convivono nella valle arquatana, solcata da una fitta trama di sentieri che vanno dai 600 metri del letto del fiume Tronto fino ai 2476 metri della cima più alta dei Sibillini a nord e fino ai 2000 metri sulla Laga a sud.

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Merenderia Seghetti