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GARULLA - RUBBIANO

Si percorrono, tra sali e scendi, le basi orientali del M. Castel Manardo (1.917 m) e del M. Priora (2.332 m), attraversando le profonde valli dell’Ambro e del Tenna.Dominato dalle cime e dalle pareti di calcare massiccio e di scaglia rossa che stringono le valli dell’Ambro e dell’Infernaccio, il percorso si snoda attraverso quel “mosaico” di ambienti che caratterizza le aree di transizione tra la collina e la montagna. Boschi misti di querce, castagni, carpini e faggi si alternano a piccoli campi, pascoli e arbusteti. Nei versanti assolati vegeta il leccio, mentre nelle valli percorse dai torrenti troviamo pioppi, salici e ontani.

In questi ambienti di transizione tra la collina e la montagna vivono numerose specie di mammiferi come il lupo, il cinghiale, il gatto selvatico, il tasso e la volpe. Per le loro abitudini prevalentemente notturne, non è facile incontrarli, ma osservando il terreno è possibile scoprire i segni della loro presenza.

L’Abbazia di S.S. Vincenzo e Anastasio, sorta probabilmente prima dell’anno Mille, compare lungo il sentiero, quasi per incanto, a ricordare l’antica presenza dei monaci che scelsero, per i loro insediamenti, questi luoghi impervi, ma di rara bellezza.

Galleria Tappa GARULLA - RUBBIANO