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Il percorso si snoda lungo la dorsale che circonda a sud e ad ovest il bacino di Castelluccio, fino a giungere alla Forca di Giuda (1.794 m), da cui si scende nella Valle del Campiano e quindi a Campi Vecchio. Il bacino di Castelluccio è frutto di lenti movimenti di distensione della crosta terrestre e della sedimentazione di detriti nel fondo di un lago ormai scomparso. In esso sono riconoscibili tre aree: il Pian Grande, dominato a est dalle imponenti “coste del Vettore”, il Pian Piccolo e il Pian Perduto. I Piani offrono uno dei paesaggi più suggestivi del Parco, frutto dell’azione della natura, ma anche del lavoro dell’uomo che qui coltiva da centinaia di anni la lenticchia.
Le ampie distese degli altipiani, teatro in estate di spettacolari fioriture, sono dominate dal solitario paesino di Castelluccio, posto su un colle a 1.452 m di altitudine.
Proseguendo verso Campi, il paesaggio cambia completamente e le distese solitarie dei Piani lasciano il posto agli scenari della Valle del Campiano cosparsa di borghi, ruderi di castelli e interessanti chiese.
