TAPPA 2

SPELONGA – COLLE D’ARQUATA

Da Spelonga si raggiunge la Chiesa di Sant’Agata (sulla piazza, dove è anche presente una fontanella d’acqua potabile💧) da cui, svoltando dalla piazza a sinistra, si sale fino alla parte alta del paese fino alla chiesetta di S. Emidio (ca. 970 m).
Prendere l’evidente mulattiera che ha inizio davanti al fontanile addossato alla parete sinistra della Chiesa. Dopo un breve tratto (10 min.) nei pressi del serbatoio dell’acquedotto (Le Schiarezze) si incontra la convergenza di due sterrate con una mulattiera al centro; proseguire per quest’ultima, larga e lastricata da grosse pietre. Si attraversa un primo fosso, poi un altro (Fosso delle Fonticelle) quindi si arriva al limite del grande bosco di castagni (Le Macchie) inciso da un altro fosso, quasi sempre in secca (Fosso della Portella).
Si prosegue nel bosco dove la sempre evidente mulattiera va leggermente in discesa fino ad incrociare dopo 5-600 m una pista che risale sulla destra. Proseguire per questa, incontrandone poco dopo un’altra, che si segue verso destra fino a giungere dinanzi alla Chiesa della Madonna dei Santi (1128 m, 0,45 ore), gioiello incastonato nella quiete di castagneti secolari e tuttora meta dei paesani a Ferragosto, che poi pranzano all’aperto nel fresco del bosco.
Nei pressi della chiesa è presente una fontana d’acqua potabile.💧

Dalla Chiesa proseguire seguendo le indicazioni delle frecce direzionali che indicano per Passo il Chino, risalendo una pista battuta che dopo circa 15 minuti si ricongiunge ad un bivio con una comoda strada brecciata, nei pressi di una fonte💧.
Qui occorre proseguire a sinistra sulla brecciata (al contrario, scendendo verso destra, si tornerebbe sulla SP Trisungo-Colle d’Arquata).
Continuare a salire lentamente per circa 4,5 km con la panoramica del Monte Vettore che vi accompagnerà lungo tutto il tragitto.
Si raggiunge così un parcheggio sulla sinistra con 5 posti auto e una piccola area pic-nic.
Da qui si prosegue affiancando la Vena “de lu Pujie” (Vena del Poggio) a sinistra: prestare molta attenzione per i prossimi 100 m in quanto gli enormi massi sporgenti incombono sopra la strada e ogni tanto qualche pietra rotola a valle.
Superata la costa, nel giro di 500 m la brecciata viene sostituita dalla terra battuta: dopo un paio di tornanti ci si trova ad una deviazione la quale, sia a destra che a sinistra, porta alla stessa uscita.

Proseguire per altri 500 m fino al Monte Comunitore (il punto più alto del G.A.D.A. con 1695 m: sarete alla base della sua vetta quando vedrete una staccionata che fa da panoramica alla cornice dei Monti della Laga), da cui comincerà la discesa per 1 km verso Passo il Chino (1581 m), dove il G.A.D.A. si ricongiunge al “Sentiero Italia”, che vi condurrà nei prossimi 5 km in discesa verso Colle (percorso caratterizzato da un certo dislivello).
Proseguire seguendo la segnaletica del S.I. che vi farà scendere prima lungo il fosso scavato dal torrente Vargo e, successivamente, tra le spettacolari manifestazioni di pietra arenaria che vi condurranno fino alla Chiesa della Rocchetta, situata in posizione panoramica a 1108 m sul Monte Rocca.
Da lì scendere i tornanti della costa che vi condurranno agevolmente fino a Colle d’Arquata. Nella piazzetta del paese, che ospita la chiesetta di San Sebastiano, si segnala una fontanella d’acqua potabile.💧
L’agriturismo “La Valle del Chiarino”, invece, è situato appena fuori dal paese, lungo la strada provinciale sul lato destro: basta risalire dalla piazza verso il parcheggio, proseguire lungo la SP in direzione della chiesa di San Silvestro (situata in posizione panoramica appena fuori dal paese, a picco sulla Valle del Chiarino) e superarla per poche decine di metri.