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Dopo aver risalito Costa Tranquilla, l’itinerario attraversa il Monte Val di Fibbia e la Valle di Campobonomo, per risalire ancora lungo la dorsale del M. Coglia e scendere infine su Tribbio e Fiastra.Lungo la prima parte del percorso è impossibile non venire attratti dalla molteplicità dei colori delle fioriture.
Alzando lo sguardo è facile avvistare rapaci, come il gheppio e la poiana, in cerca di roditori e altre prede che vivono nei prati pascoli, o provare l’emozione intensa di veder volare via una coturnice. Più avanti lo sguardo si perde nella fertile conca di Camerino e sulla veduta mozzafiato del Lago di Fiastra, incastonato tra fertili colline punteggiate da piccole chiese e borghi rurali.
Il Lago di Fiastra, così ben inserito nel paesaggio, non è un meraviglioso dono della natura ma il frutto dell’ingegno umano, che ha imbrigliato il fiume Fiastrone con una diga per produrre energia elettrica.
Sul colle di S. Paolo, ben visibile per chi scende dal Coglia, si erge l’antico Castrum Fiastrae, ora Castello dei Magalotti, di cui sono ancora ben visibili i resti delle solide mura perimetrali e del mastio centrale.Qui si rifugiava, con viveri e bestiame, la popolazione in fuga dalle invasioni nemiche.
